Scroll Down.

Giovedi 19 novembre – ore 20.30

Hotel La Suite, Garden – Via Lucana, 137

FRANCESCO CUSA “QUEST” – YET ANOTHER MONK PROJECT

Yet Another Monk Project

 

Francesco Cusa – batteria

Mattia Pedretti – pianoforte e keyboards

Riccardo Grosso – basso

 

Yet Another Monk Project è il nuovo progetto di Francesco Cusa dedicato alla musica di Thelonious Monk. Il trio affronta il repertorio monkiano evitando tanto la rilettura filologica quanto il semplice arrangiamento degli standard. I temi di Monk diventano materiali aperti: strutture ritmiche, cellule melodiche. Silenzi e dissonanze vengono riorganizzati attraverso l’interazione del trio e una concezione dell’improvvisazione strettamente legata alla forma.

Il pianoforte e le tastiere di Mattia Pedretti, il basso di Riccardo Grosso e la batteria di Francesco Cusa lavorano su un equilibrio mobile tra scrittura e libertà, densità e rarefazione, mantenendo riconoscibile la matrice monkiana e portandola dentro un linguaggio contemporaneo.

Yet Another Monk Project non vuole dunque ricostruire Monk, ma utilizzare la sua musica come terreno di lavoro: un repertorio ancora capace di generare nuove possibilità ritmiche, timbriche e improvvisative.

PROGRAMMA

 

THELONIOUS MONK

Epistrophy

In walked bud

Straight no chaser

Francesco Cusa batterista, compositore e scrittore, nasce a Catania nel 1966. Nel 1994 si laurea al DAMS di Bologna con la tesi “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. Ha suonato in numerosi festival internazionali: Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Stati Uniti, Cina, Giappone, Messico e Africa (Addis Abeba). Ha pubblicato numerosi album, tra cui “Minimal Works” e “Strange Dreams”. Da alcuni anni alterna la professione di musicista a quella di scrittore di novelle e critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista “Cultura Commestibile”, con scritti di cinema e curando la rubrica “Il Cattivissimo”. La sua produzione letteraria comprende romanzi come “VIC”e “2056”, raccolte di racconti e poesie. Attualmente è docente di batteria jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.  

 

Mattia Pedretti nasce a Borgosesia nel 1994. Intraprende lo studio del pianoforte classico a 7 anni, per poi dal 2010 dedicarsi al jazz. Consegue la laurea triennale al Conservatorio di Catania e la laurea magistrale alla Siena Jazz University. Negli anni ha frequentato seminari con grandi esponenti del panorama nazionale ed internazionale quali John Taylor, Danilo Pèrez, Ramberto Ciammarughi, Reuben Rogers, John Patitucci, Joe La Barbera, Jeremy Pelt, Marco Tamburini, David Binney. A completare la sua formazione, si aggiungono i due anni trascorsi in Olanda, studiando ai Conservatori di Den Haag e Amsterdam.  Da più di dieci anni Mattia è attivo sulla scena musicale locale e nazionale, sia come concertista che in studio.

 

Riccardo Grosso nasce a Caltagirone nel 1990. È contrabbassista e bassista attivo nel panorama jazz italiano. Formatosi tra Catania e Roma, ha collaborato con musicisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Andy Sheppard, Michael Moore, Stjepko Gut, Domenico Caliri, Fabrizio Puglisi, Dino Rubino, Francesco Cafiso, Carlo Cattano e Stefano Di Battista.