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Coltrane Legacy

Sabato 7 novembre ore 20.30

Hotel La Suite, Garden – Via Lucana, 137

COLTRANE LEGACY

Gianfranco Menzella – sax tenore

Gaetano Partipilo – sax alto

Alberto Gurrisi – organo

Pasquale Fiore – batteria

 

Coltrane Legacy…

nasce da una comune sensibilità verso l’estetica di Coltrane. Il quartetto rielabora con sonorità inedite i brani che formano l’eredità lasciata da John Coltrane a ogni musicista contemporaneo.

PROGRAMMA 

 

JOHN COLTRANE 

Untitled Original 11386 

Moment’s notice 

 

RODGERS- HAMMERSTEIN

My favorite things 

 

JOHN COLTRANE 

Naima

Resolution 

Equinox

Straight street

 

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MENZELLA GIANFRANCO, nasce a Matera nel 1978 e si diploma in sassofono nel 2000 al Conservatorio  “E.R. Duni” di Matera, sotto la guida del M° Vito Soranno con il massimo dei voti e la lode. Nel 2004 consegue il diploma in musica jazz al Conservatorio “T.Schipa” di Lecce sotto il M° Luigi Bubbico. Nel 2007 consegue il II livello in sassofono col massimo dei voti e la lode. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali ottenendo nove primi premi assoluti e tre secondi premi. Nel 2024 è stato scelto dall’Istituto Italiano di Cultura di Nairobi per rappresentare il jazz italiano nell’ambito del Festival Afrolect in Kenya. Ha suonato con numerosi artisti come Steve Grossman, Fabrizio Bosso, Randy Brecker, Eric Marienthal, Jerry Bergonzi, Antonio Faraò, Rick Margitza, Tom Kennedy, Joe Magnarelli, Aaron Kimmel, Dave Wong, Kenny Werner, Eddie Henderson, John Allred, Duffy Jackson, Gabriele Mirabassi, Alfonso Deidda, Franco D’Andrea, Mike Supnick, Mike Rosen, Ada Rovatti, Rosario Giuliani, Enrico Intra, Achille Succi, Mario Rosini, Marco Tamburini, Eric Daniels, Italian Big Band. Come leader ha attuato diverse incisioni come “Miriam” (Philology 2009) che vede la partecipazione di Fabrizio Bosso, “My Favourite Songs”, “Double face” (AlfaMusic 2019), “Nothing by Chance” con Eric Marienthal e Tom Kennedy special guests. “Just Groove” (Onix 2013) con Mike Rosen special guest, “New York Saudade” con Aaron Kimmel e Dave Wuong special guests (Soundiva 2022) e “Dedicated to Bob Berg” (GLeAM records 2024). Come sideman ha inciso “Live in studio” (St. Louis jazz collection 2008) come 1° tenore della St. Louis Big Band, “Seven Rooms” (Cd Baby pro 2020), “Epicentrum” (AlfaMusic 2020), “Number one” (2014 Nelson records) incisione come primo tenore della ST. Louis big band arrangiamenti di Marco Tiso e Marcello Rosa, “Da una partita all’altra” (Farelive 2010) musiche originali del M° Damiano D’Ambrosio per sax alto e pianoforte e “L’onda vertebrata” (AMS records Milano, 2010). Importante ricordare le sue pubblicazioni: “Il colosso del tenore” (Ed. Il Filo, Roma 2009) saggio sulla vita e la musica di Sonny Rollins, “Tecniche per sassofono jazz, pop, rock” (Ed. ECO, Monza 2009) metodo per sassofono, “Tecniche esecutive e di scrittura contemporanea” (Ed. ECO, Monza 2009) saggio sulle tecniche utilizzate nel repertorio sassofonistico contemporaneo.  

 

ALBERTO GURRISI, organista e pianista, nasce a Milano nel 1984. Dopo alcuni anni di pianoforte classico intraprende il percorso jazz, studiando con Fabrizio Bernasconi e armonia funzionale con Filippo Daccò. Dal 2003 al 2007 studia con Paolo Birro e Mario Rusca ai Civici Corsi di Jazz a Milano. Dal 2003 studia da autodidatta l’organo hammond. Frequenta lezioni con grandi organisti come De Francesco, Yahel, Goldings e Monaco. Nello stesso periodo decide di dedicarsi prevalentemente all’organo e incontra diversi musicisti, tra cui il maestro Franco Cerri (con il quale collabora stabilmente dal 2007 al 2018) e l’armonicista blues americano Sugar Blue, con il quale partecipa a numerosi blues festival in Italia e in vari paesi europei. Dal 2003 condivide diverse esperienze musicali con il chitarrista Alessandro Usai. In particolare lo Spare Time Trio (attivo dal 2004) e la Alex Usai Blues Band (dal 2009) producono quattro album e si esibiscono in numerosi club e festival italiani. Nel 2011 si trasferisce a Torino, dove forma il proprio quartetto con Gianni Denitto (sax alto), Gianni Virone (sax tenore) e Alessandro Minetto (batteria), incidendo il disco “888” nel 2015 e come sideman si esibisce con diversi gruppi in tutta Europa tra cui Max Ionata trio con Gegè Telesforo, Eddie Martin Blues Band e altri. Co-produce dischi con Pepe Ragonese organ trio, Happy Tree Quartet di Alfredo Ferrario e Marco Castiglioni, e due album con Alessio Menconi Trio. Dal 2015 è cofondatore di Blue Moka, che collabora stabilmente con Fabrizio Bosso. Il suo primo album è stato prodotto nel 2017 alla Casa del Jazz di Roma, esibendosi in decine di concerti, club e rassegne. Nel 2018 si esibisce come leader in trio con due grandi musicisti americani, Seamus Blake al sax tenore e Adam Nussbaum alla batteria e in occasione del Torino Jazz Festival il concerto è stato trasmesso su Radio Rai3. Dal 2019 collabora stabilmente con Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani nel progetto “Connection”, con i quali nel 2021 incide l’omonimo album per Warner Music. Alterna la sua attività concertistica con l’attività divulgativa e didattica. Ha suonato con Joe Cohn, Jim Mullen, Doug Webb, Rob Sudduth, Darryl Jones, Torino Jazz Orchestra plus Carla Bley-Steve Swallow-Andy Sheppard, Enrico Rava, Max Ionata, Gegè Telesforo, Mauro Negri, Emanuele Cisi, Bebo Ferra, Giovanni Amato, Francesco Cafiso, Tino Tracanna, Amedeo Ariano, Massimo Manzi, Alfredo Ferrario, Enzo Zirilli, Andrea Dulbecco, Luigi Tessarollo, Dino Piana, Gianni Sanjust, Tiziana Ghiglioni, Emilio Soana, Paolo Tomelleri e altri musicisti italiani.

 

GAETANO PARTIPILO, pugliese, è attivo come compositore e sassofonista jazz da oltre venticinque anni. Oggi è considerato una figura di rilievo musicale internazionale grazie ad un sound originale e a una avanzata concezione dell’improvvisazione. Formatosi principalmente tra il Conservatorio di Bari e i corsi europei di Siena Jazz, nel corso della sua carriera ha collaborato stabilmente nei progetti di alcuni tra i migliori musicisti italiani, come Enrico Rava, Stefano Bollani, Roberto Gatto, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Dado Moroni e tanti altri. In ambito internazionale ha collaborato sia in concerto che in studio di registrazione con Dee Dee Bridgewater, Lalah Hathaway, Till Brönner, Greg Osby, Dave Liebman, Robin Eubanks, Logan Richardson, Mike Moreno, Nasheet Waits, Matt Brewer, Dave Binney e molti altri ancora. Ha al suo attivo oltre cento album, di cui otto da solista. Attualmente è impegnato nella produzione del nuovo album dei Boom Collective, band di cui è ideatore e leader. Ha eseguito concerti in Brasile, Francia, Inghilterra, Scozia, Germania, Polonia, Grecia, Belgio, Svizzera, Spagna, Austria, Ungheria, Portogallo, Romania, Macedonia, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Norvegia, Turchia, Russia, Emirati Arabi, Etiopia, Gabon, Sud Africa, Mozambico, Zimbabwe, Kenya, Algeria, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone. All’attività concertistica affianca quella di docente. E’ titolare di cattedra di sassofono Jazz al Conservatorio “E. R. Duni” di Matera ed ha insegnato alla Siena Jazz University (Accademia del Jazz Italiano) dal 2019 al 2023.

 

PASQUALE FIORE è uno dei batteristi italiani più richiesti della sua generazione. È apprezzato per l’originalità del suo linguaggio, la forte personalità musicale e una rara sensibilità nell’interplay. Il suo drumming, profondamente radicato nella tradizione jazz ma costantemente proiettato verso una ricerca personale, si distingue per raffinatezza timbrica, dinamica e un ascolto estremamente sviluppato, qualità che lo rendono una voce riconoscibile nel panorama contemporaneo. Sideman di alto profilo, Pasquale Fiore ha collaborato con alcuni tra i più importanti esponenti della scena jazz internazionale: Joe Lovano, Aaron Goldberg, Antonio Faraò, Enrico Pieranunzi, George Garzone, Peter Bernstein, Jesse Van Ruller, Dado Moroni, Dario Deidda, Francesca Tandoi, Stefano Senni, Max Ionata, Rosario Giuliani, Seamus Blake, Chico Freeman, Joey DeFrancesco, Scott Hamilton e altri ancora. La sua intensa attività concertistica lo porta a esibirsi stabilmente in festival e rassegne dall’Europa agli Stati Uniti. La sua capacità di inserirsi in contesti musicali diversi, mantenendo sempre una forte identità artistica, lo ha reso uno dei sideman più affidabili e ricercati della scena jazz. Il suo approccio alla batteria privilegia il dialogo, la costruzione collettiva del suono e una costante tensione narrativa, elementi che contribuiscono a definire un’estetica musicale matura e personale. Parallelamente all’attività di sideman, Pasquale Fiore sviluppa i propri progetti artistici, esplorando nuove direzioni espressive all’interno del linguaggio jazz contemporaneo. Tra questi, una recente registrazione in trio senza pianoforte, insieme a Michele Polga e Carlo Bavetta, rappresenta un lavoro incentrato sulla libertà improvvisativa, sull’interplay e su una visione aperta e dinamica della forma. Musicista versatile e raffinato, Pasquale Fiore continua a distinguersi per profondità espressiva, eleganza e una costante ricerca sonora, affermandosi come una delle voci più interessanti e autorevoli della batteria jazz italiana.